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Otto Secoli di Storia

1221

Nel 1221, dodici frati domenicani ottennero l'uso del luogo noto come Santa Maria inter Vineas, appena fuori dalle mura cittadine di Firenze. Qui fondarono l'Hortus Conclusus, l'Orto dei Semplici, un giardino botanico destinato all'infermeria del convento. È da questo momento che ha inizio la continuità storica dell'istituzione.

1334

Dardano Acciaioli, mercante appartenente a una delle più influenti famiglie bancarie fiorentine, si ammalò gravemente. I frati lo curarono con preparazioni a base di uva ursina e, una volta guarito, egli finanziò la costruzione della Cappella di San Niccolò accanto all'infermeria. Quella cappella divenne l'attuale Sala dei Principi, oggi principale sala di vendita di Via della Scala 16. La sua storia nasce da una guarigione.

1381

La più antica testimonianza documentata della produzione aromatica risale al 1381: la vendita di acque profumate, tra cui Acqua di Rose, distillata da Rosa damascena. Il suo impiego era principalmente medicinale: veniva utilizzata per disinfettare gli ambienti durante le epidemie di peste e assunta, diluita nel vino, come rimedio terapeutico.

1533

Nel 1533 Caterina de' Medici (1519–1589) lasciò Firenze per sposare Enrico, Duca d'Orléans, futuro Enrico II di Francia. Al suo seguito vi era Renato Bianco, profumiere fiorentino formato nella tradizione aromatica dei frati domenicani. La fragranza legata a questo evento, Acqua della Regina, è ancora oggi in produzione.

1612

Il 15 ottobre 1612 il capitolo del convento deliberò l'apertura di una farmacia al pubblico. Simone Marchi fu nominato primo Direttore, segnando il passaggio da laboratorio monastico riservato ai frati a istituzione aperta alla clientela esterna. L'impresa fu riconosciuta dal Granduca Cosimo II e assunse il nome di Antica Spezieria di Santa Maria Novella.

1659

Sotto il Granduca Ferdinando II, Fra' Angiolo Marchissi ricevette il titolo di Fonderia di Sua Altezza Reale. Nel 1600 una fonderia indicava un avanzato laboratorio alchemico dedicato alla distillazione. Questo riconoscimento sancì il ruolo dell'Officina come fornitore ufficiale della corte medicea.

1743

Fra' Cosimo Bucelli, direttore dell'Officina dal 1743 al 1788, compilò il manoscritto Segreti della Fonderia Granducale, uno dei documenti più importanti dell'archivio storico. Il testo raccoglie ricette del Pot Pourri, dell'Alkermes e di numerose preparazioni medicinali, molte delle quali sono ancora oggi in produzione.

1808–1817

Dopo l'annessione francese della Toscana nel 1808, un decreto napoleonico di soppressione mise a rischio l'esistenza dell'Officina. Fra' Tommaso Valori, direttore dal 1788, ottenne brevetti commerciali francesi che permisero di proseguire l'attività. Nel settembre del 1813 acquistò personalmente la Spezieria dal governo francese, sostenendone il costo per evitarne la perdita definitiva. Dopo la Restaurazione lorenese, nel 1817, la restituì all'Ordine Domenicano.

1848–1871

Fra' Damiano Beni trasformò la medievale Cappella Acciaioli nella Sala dei Principi, un'ampia sala di vendita in stile neogotico pensata per i viaggiatori del Grand Tour. Con il progressivo declino delle preparazioni erboristiche tradizionali dovuto all'affermarsi della medicina moderna, orientò l'Officina verso la cosmetica e l'alta profumeria, introducendo il nome Officina Profumo-Farmaceutica sulle confezioni e nei registri. Dopo la soppressione degli ordini religiosi successiva all'Unità d'Italia, sancita dalla Legge 3036 del 7 luglio 1866, Cesare Augusto Stefani registrò formalmente l'attività come impresa privata laica nel 1871. Da quel momento Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella divenne la denominazione commerciale ufficiale.

1890–2022

Giorgio Ugo Stefani, direttore dal 1890 al 1939, progettò le etichette di Acqua di Rose e di altri prodotti storici che costituiscono ancora oggi la base dell'identità visiva dell'Officina. L'alluvione dell'Arno del 1966 colpì gli ambienti dell'Officina e causò gravi danni agli affreschi della vicina basilica. Nel 2006 nacque Angeli di Firenze, in omaggio agli Angeli del Fango giunti da tutto il mondo per salvare il patrimonio culturale della città. Nel 2021 Italmobiliare completò l'acquisizione dell'Officina e venne lanciata la collezione di Acque di Colonia Firenze 1221, in occasione dell'800° anniversario. Nel 2022 la collezione I Giardini Medicei estese l'offerta alla categoria Eau de Parfum.